| La storia |
| L'origine del territorio di San Giovanni
Gemini risale al 1451, anno
in cui Federico Abatellis, Conte di Cammarata, ebbe dal Re Ferdinando
il privilegio di edificare nei suoi feudi. Nel 1507 fu concessa la "licentia populandi" ai conti di Cammarata. In quei decenni a seguito di una frana che colpì la parte settentrionale di Cammarata, si verificò una migrazione di persone verso il vicino pianoro di San Giovanni Gemini. Il 9 giugno del 1587 il duca Ercole Branciforti divise il territorio di San Giovanni Gemini da quello di Cammarata ed il 10 novembre dello stesso anno San Giovanni venne eretto a Ducato. Le prime case del nuovo centro si edificarono intorno alla chiesa di San Giovanni Battista (oggi chiesa del Carmelo) costruita nel primo decennio del 1500 dagli stessi Conti di Cammarata, Tra il 1552 ed il 1578, per volontà del Conte Ercole Branciforti, venne costruito il convento dei Cappuccini. Nel 1588 l'allora arciprete Don Girolamo Vanni iniziò la costruzione della Madrice. Nel 1894, per merito di Don Liborio e Donna Vincenza Alessi, sorse l'Orfanotrofio. Tra la fine dell'ottocento e i primi del novecento si realizzarono tante altre opere sociali e religiose tra cui la Cassa Rurale ed Artigiana e l'Oratorio Festivo "Don Michele Martorana". |
![]() ![]() Volendo visitare il paese
di
San Giovanni Gemini, lasciata la SS 169 che costeggia le dolci
sinuosità del fiume Platani, l'itinerario ha inizio percorrendo
la SP n. 26; in contrada Puzzillo sorge il pozzo di Gesù
Nazareno, costruito nel 1977/78.
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